Festa della Castagna

Nel Comune di Paspardo, e in parte anche sul Comune limitrofo di Cedegolo, dove alcuni paspardesi hanno delle proprietà, esiste un vasto castagneto, la cui origine risale al secolo scorso e che ha avuto grande importanza nell'economia agricola del paese. Infatti la castagna, fino agli anni sessanta, ha costituito un importante alimento per la popolazione locale, insieme alla patata, alla segale, al grano saraceno e all'allevamento dei bovini e dei suini per il fabbisogno familiare.
Oltre a produrre la farina, la castagna veniva "barattata" nella "bassa bresciana" (da lseo fino oltre Rovato e Chiari) con granoturco, per ricavarne farina per polenta, e con crusca per maiali.
La maggior parte dei terreni coltivati a castagneto sono situati in una zona, chiamata Deria, che si trova a valle rispetto all'abitato ed è collegata con esso da una mulattiera disagiata. Per non costringere i paspardesi, che nel periodo della raccolta delle castagne (ottobre - dicembre) si recavano nella località Deria con famiglia e animali, a salire in paese per partecipare alle funzioni religiose, alI' inizio di questo secolo fu costruita in quella zona una chiesa dedicata alla Madonna. Con il passare degli anni la prima domenica di ottobre cominciò a rivestire una particolare importanza e divenne il giorno del ringraziamento per il nuovo raccolto: i contadini portavano in "offerta" delle castagne che venivano poi utilizzate dal Parroco.
In seguito quella domenica rivestì un'importanza sempre maggiore fino quasi a diventare una sorta di "sagra" della castagna.
Dopo gli anni sessanta, come successe per il resto dell'agricoltura, anche la coltivazione e la raccolta della castagna venne sempre più abbandonata al punto che anche la chiesetta fu chiusa.
Nel 1983 la locale Pro Loco pensò di resuscitare quella tradizione e rilanciò la "Festa della castagna" da tenersi la prima o seconda domenica di ottobre a seconda dello stato di maturazione delle castagne. La festa si svolge all'aperto in una amena zona a castagneto, secondo un programma abbastanza standard: messa al mattino nella vecchia chiesa, pranzo sotto i castagni con menu tipico della stagione e del luogo, giochi per i più giovani, caldarroste e strinù nel primo pomeriggio.

(Testi di Fior Domenico Salari)